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La sede
museale è collocata nel braccio occidentale del
Palazzo Apostolico, negli ambienti del primo piano un tempo
adibiti a foresteria e ad usi di rappresentanza.
Il
Palazzo, che si articola a sinistra e di fronte alla
Basilica nella piazza della Madonna, è caratterizzato da un
imponente porticato e da un loggiato soprastante. I maggiori
architetti impegnati nella sua realizzazione furono Donato
Bramante, Gian Cristoforo Romano, Andrea Sansovino, Antonio da
Sangallo il Giovane, Raniero Nerucci, Galasso Alvisi, Giovanni
Boccalini e, nel XVIII secolo, Luigi Vanvitelli.
Il Museo
Pinacoteca, conserva un vasto ed eterogeneo patrimonio
di arte e di fede proveniente dal Santuario o donato alla
Santa Casa nel corso dei secoli, a testimonianza del prestigio
raggiunto dalla Basilica Lauretana in tutto il mondo.
Le raccolte
Dipinti provenienti dalla Basilica.
Collezione degli arazzi
Collezione delle maioliche da farmacia.
Mobili di arredo del Palazzo Apostolico
Tesoro della Santa Casa.
Collezione d'arte contemporanea.
I dipinti su
tavola o su tela sono quasi tutti
a soggetto religioso e provengono dagli altari della Basilica.
La maggior parte di essi è stata realizzata nella seconda metà
del XVI secolo. Alcuni di questi appartengono ad Antonio da
Faenza, Francesco Menzocchi, Girolamo Muziano, Felice
Damiani, Filippo Bellini, Simon Vouet, Antonio Zanchi,
Giuseppe Maria Crespi, Sebastiano Conca, Francesco Foschi,
Cesare Maccari. Della collezione fanno parte anche alcuni
affreschi di Pellegrino Tibaldi e Cristoforo Roncalli. Di
fondamentale importanza le tele di Lorenzo Lotto provenienti
dall' antica Cappella del Coro alcune della quali eseguite dal
pittore veneziano negli ultimi anni della sua vita conclusasi
nel Santuario Lauretano dove egli viveva come oblato.
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La collezione degli arazzi
proviene da Bruxelles ed è opera di Enrico Mattgens. Venne
donata al Santuario dal genovese Giovanni Battista di
Niccolò Pallavicino e giunse a Loreto nel 1667.
I soggetti rappresentanti sono stati realizzati su cartoni
tratti da modelli di Raffaello.
La raccolta di
maioliche è costituita da un primo nucleo proveniente
dalla bottega di Orazio Fontana che venne donato alla Basilica
del Cardinale Giulio Feltrio Della Rovere a cui si è
aggiunta, nel 1631, una collezione
di vasi acquistati presso la bottega dei patanazzi. Comprende
inoltre vasi da farmacia realizzati da Francesco Antonio Grue,
ed una raccolta di statuine presepistiche risalente ai secoli
XVIII e XIX.
I mobili
del XVII e XVIII secolo, che costituiscono il prezioso ed
artistico arredo del museo, comprendono sedie di noce del
secolo XVI, cassapanche del secolo XVII, divani, poltrone e
sedie in legno di noce ricoperti di pelle bulinata e
pirografata recanti le lettere S e C sovrapposte (Santa Casa).
Il tesoro
della Santa Casa conserva superbe opere di oreficeria
donate dai fedeli al Santuario, nel corso dei secoli. Tra
queste un crocifisso in argento, modellato dal Giambologna ed
inviato alla Santa Casa da Cristina di Lorena nel 1573;
un crocifisso e quattro candelieri in rame dorato e corallo di
un anonimo artigiano napoletano del XVII secolo; un crocifisso
in oro, cristallo di rocca e smalti del XVII secolo.
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La collezione d'arte
contemporanea si è costituita a seguito
delle Celebrazioni per il Settimo Centenario Lauretano (1995)
e comprende opere donate da noti artisti quali Floriano Bodini,
Ennio Calabria, Pietro Cascella, Virginio Ciminaghi, Silvio
Consadori, Gigino Falconi, Enrico Manfrini, Franco Mulas,
Alberto Sughi, Sergio Vacchi, Valeriano Trubbiani, Aligi Sassu
ed altri.

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Orario
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Aprile
- Ottobre
9:00-13:00 , 16:00-19:00
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Novembre
- Marzo
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tutti i sabato e la
domenica
10:00 - 13:00 ,
15:00 - 18:00
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ordinaria il Lunedì tel. 071/977759 |
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Ingresso £
7.000
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